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Agave
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mwbgmwbwÀgave (mwcamwcqL., 1753cite-ref-1[1]) è un mwdggenere di mwdwpiante mweaangiosperme mweqmonocotiledoni della mwegfamiglia delle mwewAsparagaceae.cite-ref-plantsoftheworldonline-2-0[2]

Contents

Usi
Note

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Etimologia

Il nome del genere fu dato nel 1753 da mwgwLinneo (dal mwhagreco mwhqἀγαυός, "illustre", "nobile").cite-ref-3[N 1] Da prima della denominazione di Linneo vi erano già dei nomi originari della specie: mwigmetl, di origine mwiwNahuatl, mwjamexcatlcite-ref-4[3], mwkqmwkgmaguey, ancora usato nel Messico centralecite-ref-5[4], nome che aveva origine presunta nelle mwlwAntille e successivamente importato sul continente dai conquistatori spagnoli, mwmamezcal, attribuito dai mwmqnativi americani e dai mwmgconquistadores al liquore estratto dall'agave, e ancora in uso nel Messico nord occidentale.cite-ref-6[5]cite-ref-7[6]

È nota per alcuni anche con il nome mwpacentury plantcite-ref-8[N 2] che le fu dato per la sua longevità prima della fioritura; in realtà tale periodo è di gran lunga inferiore: la maturazione prima della fioritura dipende dalla singola specie e dalle condizioni vegetative delle singole piante.

Descrizione

Genere composto da mwqwpiante succulente mwraperenni con portamento a mwrqrosetta e con fusto breve generalmente non visibile;cite-ref-9[N 3] le varie mwsgspecie hanno dimensioni che variano da circa 20mwsw cm fino a 5-6 metri in ampiezza e da 15mwta cm a 2,50 metri in altezza.

Le foglie sono carnose, a nervature parallele di consistenza fibrosa, larghe fino a 25mwtg cm e lunghe fino a 2,50 metri; sono quasi sempre dotate di una spina apicale legnosa lunga fino a 5mwtw cm; nella maggior parte delle specie sono presenti spine legnose anche lungo i margini (alcune specie presentano filamenti bianchi).

Le foglie si formano attorno a un breve fusto centrale dal quale si distaccano con la crescita; la loro formazione rispetto alla rosetta segue un angolo costantecite-ref-11[N 4] che ne ottimizza l'esposizione alla radiazione solare e ne costituisce una peculiarità rispetto ad altre succulente con il medesimo portamento (mwvqAloeacee, mwvgYucca). Se coltivate in climi più freddi le foglie possono avere una colorazione tendente al verde-azzurro, mentre il colore verde-grigio indica climi più caldi.

Le radici hanno una conformazione mwwafascicolata, sono filamentose, tipiche delle mwwqmonocotiledoni, con uno spessore massimo circa 2,5mwwg mm e di profondità variabile.cite-ref-13[N 5] La pianta fiorisce quando raggiunge la maturità all'età di 10-50 anni, dopodiché generalmente muore. Le infiorescenze si formano su un ramo fiorifero legnoso (mwxwscapo) che si genera al centro della rosetta; i fiori hanno sei petali e sei stami.

Biologia

Le agavi raggiungono la maturità dai 3-5 fino ai 50 anni dalla nascita (secondo le specie e soprattutto le condizioni vegetative), con una fioritura che dura diversi mesi e richiede grande dispendio di energie, dopo la quale la quasi totalità delle specie muore e si riproduce con i semi che si disperdono nelle zone circostanti.cite-ref-14[N 6]

La fioritura avviene lungo uno mwbqstelo legnoso che si genera dal fusto al centro della rosetta e che produce nella metà superiore anche diverse migliaia di fiori. Lo stelo raggiunge in un periodo di 2-4 mesi un'altezza variabile da meno di 2mwbg m (mwbwA. parviflora) agli 11 metri (mwcaA. americana) e un diametro fino ai 25mwcq cm.

I fiori possono formarsi direttamente sullo stelo o essere posti su rami di lunghezza variabile, che si dipartono a raggiera dallo stesso stelo.

Le agavi tuttavia presentano anche metodi alternativi di riproduzione, che sono:

• formazione di mwdgpolloni originanti da mwdwrizomi che emergono non molto distanti dalla pianta madre;
• formazione di polloni basali, originanti direttamente alla base della pianta madre, per alcune mweqspecie alla morte di questa durante o dopo la fioritura;
• formazione di piantine (impropriamente mwewbulbilli) direttamente sullo stelo dell'infiorescenza, insieme con i fiori.

I primi tre metodi sono comuni alla maggior parte delle specie; alcune specie difficilmente formano polloni rizomatosi; il quarto metodo è meno comune (mwfgmwfwA. vilmoriniana, mwgamwgqA. sisalana, mwggA. angustifolia, ecc.).cite-ref-15[N 7] Alcune specie (mwiaA. sisalana, A. fourcroydes, mwiqA. tequilana, ecc.) sono mwigibridi sterili, la cui riproduzione avviene solo tramite polloni o dalle piantine che si formano sull'infiorescenza.

Distribuzione e habitat

Le agavi sono originarie della porzione meridionale del mwkwNord America, delle mwlaisole caraibiche, e della parte settentrionale del mwlqCentro America, con una maggiore concentrazione di varietà e diffusione nell'attuale mwlgMessico.

A partire dal XVIII secolo furono esportate dapprima in Europa, per motivi di studio e come piante ornamentali; successivamente furono esportate per le loro capacità produttive, soprattutto in colonie di paesi europei che avessero caratteriche climatiche simili a quelle dei paesi d'origine.

Attualmente sono presenti anche in tutto il mwmqbacino del Mediterraneo, in altri paesi dell'mwmgAfrica (mwmwMadagascar, mwnaKenya, mwnqAngola, ..), e in mwngAsia (mwnwIndia, mwoaSri Lanka, ..) sia come coltivazione sia come vegetazione spontanea mwoqalloctona.

Tassonomia

«Di tutte le piante coltivate nessuna è più difficile cui dare accuratamente un nome delle specie

Agave

, in parte a causa dell'imperfezione delle descrizioni pubblicate, e maggiormente dall'impossibilità di fissare a parole i loro caratteri.»

(Sir Joseph Hooker, Curtis's Botanical Magazine, 1871.)

Le agavi hanno a lungo presentato difficoltà particolari nella mwrqtassonomia; vi sono considerevoli variazioni all'interno della stessa specie per la profonda influenza sull'aspetto che possono avere le condizioni vegetative (temperatura, tipo di terreno, quantità d'acqua, ecc.); molte specie inoltre presentano pochi caratteri distintivi tra loro, rendendone difficoltosa la classificazione, soprattutto nei primi anni di vita.

L'introduzione in Europa delle prime agavi avvenne dopo la conquista del Messico (1521-25); prime tracce se ne hanno intorno alla metà del XVI secolo. Le prime agavi note ai botanici furono denominate mwrwAloe americana per la grande somiglianza con lmwsa'mwsqmwsgaloe, originaria dell'Africa. La prima specie nota agli occidentali (mwswA. indagatorum Trel.) fu scoperta da mwtaCristoforo Colombo nell'isola mwtqSan Salvador (Bahamas) nelle mwtgBahamas; mwtwPietro Martire d'Anghiera descrisse per primo fra le piante dell'isola di mwuaHispaniola lmwuq'mwugA. antillarum Descourt, paragonandola alle palme.cite-ref-treccani-16-0[9]cite-ref-17[10]

Una vera e propria popolarità si ebbe a partire dal mwxaXIX secolo, con la ricerca sistematica e l'importazione di numerose specie da parte di collezionisti. I primi studi di classificazione furono tuttavia effettuati in Europa su esemplari presenti in giardini botanici o privati, a volte su esemplari di piccole dimensioni o coltivate in vaso, o che costituivano varianti delle specie selvatiche originali.cite-ref-18[11]

Nel XX secolo i più noti studiosi furono mwygAlwin Berger e William Treleasecite-ref-19[N 8] e soprattutto Howard S. Gentry,cite-ref-20[N 9]

Attualmente mw1aPlants of the World Online riconosce oltre 280 specie.cite-ref-plantsoftheworldonline-2-1[2]

Usi

Le piante di mw8aAgave, oltre a essere apprezzate per la loro bellezza come piante ornamentali, hanno molteplici altri usi. Il loro utilizzo da parte dell'uomo avviene da migliaia di anni, e ha costituito una componente importante nella vita delle civiltà mw8qmesoamericane. I primi particolari esatti sulla coltivazione delle agavi si devono a John Gilton che percorse l'America centrale (1568-72). Per le varie e numerose utilizzazioni il mw8ggesuita Josè de Acosta chiamò l'agave mw8wel árbol de las meravillas (mw9alett. "l'albero delle meraviglie").

La composizione chimica delle foglie di agave è articolata e il suo approfondimento avviene ancora ai nostri giorni per i suoi usi potenziali.

• Parti di agave variamente preparate sono state usate nell'alimentazione regolare da almeno 9.000 anni;cite-ref-21[12] I nativi americani Cochini nella mw-aBassa California usavano lmw-q'mw-gA. cerulata come alimento quotidiano.cite-ref-22[13] Attualmente viene ancora utilizzata in piatti tipici. Dalle agavi si ricava uno sciroppo, denso come il miele, utilizzato come dolcificante.
• In alcune regioni del Messico diverse specie sono utilizzate come foraggio per bovini.
• Dalle agavi si ricavano da vari secoli bevande come lmwaqu'mwaqyaguamiel (bevuta fresca) e il mwaqcmwaqgpulque, ottenuto dalla fermentazione del precedente. Dopo l'occupazione europea del centroamerica fu introdotto il processo della mwaqkdistillazione, ignoto ai nativi, che permise di ottenere distillati oggi famosi come il mwaqomescalcite-ref-23[N 10] e la mwaq8tequilacite-ref-30[N 11] (che prende il nome dalla città omonima dove per la prima volta è stato distillato).
• Le mwarufibre tessili ricavate dalle foglie di numerose specie hanno costituito il maggiore motivo di diffusione delle agavi nel mondo; sono utilizzate per corde, reti, ceste, abiti, coperte, tappeti, borse e altri oggetti di uso quotidiano.cite-ref-31[N 12] Le fibre di agave presero il nome di mwaromwarssisal dalla città di Sisal nello mwarwYucatán, dal cui porto avveniva l'esportazione; la specie maggiormente usata per le fibre al tempo prese il nome di mwar0Agave sisalana. Il prodotto aveva una tale importanza economica e strategica che a metà del XIX secolo il Messico pose un embargo nell'esportazione della specie. Tuttavia alcuni esemplari erano già stati esportati in Florida, e da qui portati in Africa Orientale.cite-ref-32[20] Successivamente per la produzione su larga scala di fibre furono selezionate anche altre specie, quali mwasiA. fourcroydes (mwasmhenequen, attualmente la più utilizzata in Messico e nei Caraibi), mwasqA. angustifolia, mwasuA. cantala e altre, in Africa Orientale (mwasyKenya, mwascTanzania, mwasgMozambico, mwaskMadagascar) o in Asia (mwasoFilippine, mwassIndia e altre). Piccole produzioni artigianali native locali utilizzano anche mwaswA. lechuguilla e mwas0A. striata, di taglia minore. L'importanza economica delle fibre delle agavi è diminuita con l'introduzione delle mwas4fibre sintetiche.
• Altri usi vari si trovano nella formazione di filari di piante utilizzati come recinzioni di terreni agricoli. I fusti delle maggiori infiorescenze vengono utilizzati come canne da pesca o pali. Le spine sono state utilizzate come ami da pesca o aghi per cucire. La pianta viene usata per guarire ustioni.
• Il portamento e la spettacolarità della fioritura delle agavi ne ha favorito la piantagione di varie specie nei giardini pubblici e privati di tutto il mondo come pianta ornamentale, fatto che è diventato attualmente il maggior motivo di diffusione e conoscenza al vasto pubblico.
• I nativi americani realizzavano impacchi con la polpa di alcune specie per pruriti, ferite, piaghe o contusioni.
• Diverse agavi erano impiegate dai nativi americani della popolazione Tarahumara come veleno per i pesci; il succo dellmwatm'mwatqA. lechuguilla era usato per avvelenare punte di frecce.
• Le foglie di diverse specie, o il loro succo, era utilizzato fino agli anni novanta in Messico come sapone (mwatyA. difformis, A. lechuguilla, A. toumeyana, A. vilmoriniana, A. schottii, ...); porzioni di foglie di mwatcA. vilmoriniana con parte delle fibre lasciate scoperte venivano vendute nei mercati come spazzole insaponate.
• Dalle sapogenine presenti in varie quantità in numerose specie sono stati prodotti estrogeni e cortisone, soprattutto dallmwatk'mwatoA. sisalana.cite-ref-33[21]

Aspetti medici

L'interno delle foglie in alcune specie (soprattutto registrato in mwauiA. americana) contiene sostanze che a contatto con la pelle possono causare dermatiti;cite-ref-34[22], per quanto il fatto non sia molto diffuso se non accidentalmente.cite-ref-35[23]cite-ref-36[24] L'irritazione, causata da mwau8rafidi di ossalato di calcio, può essere amplificata dal taglio con l'uso di strumenti che causano la proiezione di frammenti.cite-ref-37[25] Irritazioni simili sono state registrate nelle piantagioni di mwavqA. tequilana.cite-ref-38[26] Le foglie secche possono essere maneggiate senza nessun effetto.

Note

Annotazioni

cite-note-3N 1. Nella mitologia greca mwaweAgave (in mwawigreco antico mwawmἈγαυή) era anche il nome della seconda figlia di mwawqCadmo e mwawuArmonia. Era anche il nome di una delle mwawyNereidi.
cite-note-8N 2. mwawolett.mwaws mwaww"Pianta centenaria".
cite-note-9N 3. Fanno eccezione alcune specie quali mwaxaA. karwinski, mwaxeA. goldmaniana, mwaxiA. attenuata.
cite-note-11N 4. Park S. Nobel ne ha calcolato l'angolo in ca. 137°, come rapporto tra due numeri della mwaxysuccessione di Fibonacci.cite-ref-10[7]
cite-note-13N 5. Park S. Nobel nota come le radici dellmwax4'mwax8A. deserti non arrivino oltre i 25 cm.cite-ref-12[8]
cite-note-14N 6. Fanno eccezione alcune specie quali mwaycA. stricta, A. striata, A. dasylirioides ecc.
cite-note-15N 7. Alcune specie tuttavia, quali mwaysA. dasylirioides, si riproducono solo per seme.
cite-note-19N 8. Che redasse varie pubblicazioni tra il 1907 e il 1920, individuando più di 400 specie, più numerose varietà.
cite-note-20N 9. Gentry effettuò una ricerca ventennale sui luoghi naturali d'origine analizzando piante mature e caratteristiche dei fiori; il suo studio fu circoscritto al Nord America continentale (Messico e Stati Uniti), escluse quindi le isole e il centro America, e definì 136 specie, giungendo a 197 considerando le sottospecie, le forme e le varietà.
cite-note-23N 10. Trascrizione in mwazuitaliano dal nome mwazyinmwazc mwazgspagnolomwazk mwazomwazsmezcal.
cite-note-30N 11. In mwaz8italiano - a differenza dello mwaaaspagnolo, dov'è sostantivo maschile - il termine mwaaetequila è sostantivo femminile come, tra i tanti, da mwaaimwaamEnciclopedia Treccanicite-ref-treccani-16-1[9], mwaagmwaakGrande Dizionario di Italianocite-ref-garzanti-24-0[14], mwaa4mwaa8WordReference.comcite-ref-wordreference-25-0[15], mwabqDizionari Hoeplicite-ref-hoepli-26-0[16], mwabkil Sabatini Coletticite-ref-sabatinicoletti-27-0[17], mwab4mwab8Sapere.itcite-ref-sapere-28-0[18], mwacqmwacuIl Devoto-Olicite-ref-devotooli-29-0[19].
cite-note-31N 12. Taluni ritengono che dalle fibre di agave vengano ricavati i cappelli di Panama. Questi, di origine ecuadoregna, sono invece ricavati dalle fibre di una particolare palma, la mwac0Carludovica palmata.

Fonti

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Voci correlate

• mwar8Tequila

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Collegamenti esterni

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